Luca Mercalli spiega perchè cade più neve in Puglia che sulle Alpi

Gli eventi atmosferici dei primi giorni di gennaio del 2017 sembrano in qualche maniera contraddire le tesi sul cambiamento climatico. Eppure Luca Mercalli, climatologo, spiega su La Stampa come mai è invece esattamente l’opposto: “Le regioni adriatiche e meridionali, benché in media più calde di quelle settentrionali, si imbiancano grazie a temporanei afflussi d’aria continentale molto fredda, proveniente in genere dalla Russia, irruzioni che anche in questi ultimi inverni divenuti più miti riescono ancora a far scendere i termometri sotto zero anche in riva al mare. Al contrario in Valpadana, dove le nevicate sono generalmente originate da perturbazioni atlantiche o mediterranee, a causa del recente addolcimento degli inverni di circa 1 °C, lo scirocco trasforma quasi sempre la neve in pioggia confinandola a quote superiori ai 1000 metri. La quantità media annua di neve fresca in Pianura Padana si è così dimezzata negli ultimi trent’anni. Ecco perché oggi è quasi più facile veder nevicare a Chieti che non a Torino! Singoli e isolati episodi freddi come quello in corso non smentiscono purtroppo l’aumento delle temperature a scala mondiale. Proprio perché fa più caldo non ci siamo più abituati, e ogni volta ci stupiamo di più”. Ecco il link all’articolo originale.

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