Le politiche di Trump sul carbone

Il presidente eletto, alla voce “indipendenza energetica” del suo programma, si è impegnato a fare marcia indietro su diversi provvedimenti presi dal suo predecessore, interrompendo la moratoria sulle nuove concessioni per l’estrazione di carbone sulle terre federali e bloccando una serie di proposte che puntavano a proteggere i corsi d’acqua dai rifiuti dell’attività mineraria. Se adottati, questi provvedimenti potrebbero determinare un aumento della produzione di carbone e dei profitti dei produttori – il 9 novembre la quotazione di borsa delle azioni di Peabody Energy, la più grande industria privata del settore, è salita del 50 per cento – ma forse non basterebbero per riportare una prosperità duratura alla coal country, l’area del paese che fino a poco fa viveva di carbone.

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