Google, Starbucks e Airbnb aiutano i rifugiati

Le grandi imprese americane intervengono contro il divieto di ingresso per 90 giorni ai cittadini di Siria, Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan e Yemen, voluto da Trump.Viviamo in un tempo senza precedenti, in cui siamo testimoni della messa in discussione della coscienza del nostro paese, e la promessa del sogno americano. Questi tempi incerti richiedono misure e strumenti di comunicazione diversi da quelli che abbiamo usato in passato“, scrive Howard Schultz, amministratore delegato di Starbucks. Google stanzia un fondo di 4 milioni di dollari, Starbucks promette diecimila assunzioni e Airbnb mette a disposizione gratuitamente le sue case per chi è bloccato negli aeroporti.

Continua a leggere: 10mila assunzioni, case libere e un fondo da 4 milioni: l’aiuto ai rifugiati di Starbucks, Airbnb e Google

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