I cambiamenti climatici si combattono facendo un figlio in meno e diventando vegetariani

Un figlio in meno, vivere senza auto, non viaggiare in aereo e diventare vegetariani. Sono queste le quattro azioni proposte dallo studio di Seth Wynes e Kimberly Nicholas. Secondo loro la comunicazione e l’educazione ambientale solitamente non promuove le azioni che davvero sarebbero efficaci per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. “Questi suggerimenti” scrivono belle conclusioni “sono in contrasto con le migliori raccomandazioni che si trovano in letteratura, come far asciugare i panni al sole o guidare auto che consumano meno. I nostri risultati dimostrano che l’educazione e i documenti governativi non indicano le azioni più efficaci per ridurre le emissioni”. La ricerca condotta da Seth Wynes e Kimberly Nicholas afferma che un cittadino che vivesse senz’auto ridurrebbe la sua impronta ecologica annuale di 2,4 tonnellate di CO2, mentre se rinunciasse a un volo aereo transatlantico a/r la diminuirebbe di 1,60 tonnellate.  Se decidesse invece di passare a una dieta vegetariana, la decrescita sarebbe di 0,82 tonnellate (scelta quattro volte più efficiente della raccolta differenziata e otto volte più efficace dell’installazione di lampadine a risparmio energetico). Ma ciò è nulla rispetto a una decisione che potrebbe ridurre la nostra impronta ecologica di 58 tonnellate di CO2 all’anno durante tutto l’arco della nostra esistenza: fare un figlio in meno.

Qui si può leggere la notizia su Wired.

Qui si può leggere lo studio completo.

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