La Cina mette al bando la spazzatura straniera

Dalla fine del 2017 la Cina metterà al bando l’importazione della cosiddetta “spazzatura straniera”: “By the end of 2017, China will forbid the import of 4 classes, 24 kinds of solid wastes, including plastics waste from living sources, vanadium slag, unsorted waste paper and waste textile materials,” si legge su CNBC. “We found that large amounts of dirty waste or even hazardous waste is mixed in the solid waste that can be used as raw materials. This seriously polluted China’s environment… To protect China’s environmental interests and people’s health, we urgently adjust the imported solid wastes list, and forbid the import of solid wastes that are highly polluted” si legge invece su The Diplomat.

I maggiori esportatori di plastica e di altri materiali verso la Cina sono USA e Giappone. Questa notizia avrà delle ricadute nel mercato delle materie prime seconde e potrebbe essere un’opportunità per investire in progetti che prevedano l’utilizzo di materiali da riciclo (e magari produrre meno rifiuti).

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