CGIA: i falegnami verso l’estinzione, ma cresce il numero dei riparatori e dei designer

Negli ultimi 8 anni abbiamo perso quasi 158.000 imprese attive tra botteghe artigiane e piccoli negozi di vicinato. Di queste, oltre 145.000 operavano nell’artigianato e poco più di 12.000 nel piccolo commercio. La CGIA di Mestre stima che a seguito di queste chiusure abbiano perso il lavoro poco meno di 400.000 addetti. Le categorie artigiane che dal 2009 hanno subito le contrazioni più importanti sono state quelle degli autotrasportatori (- 30 per cento), i falegnami (- 27,7 per cento), gli edili (- 27,6 per cento) e i produttori di mobili ( – 23,8 percento). In controtendenza, invece, il numero di parrucchieri ed estetisti (+2,4 per cento), gli alimentaristi (+2,8 per cento), i taxisti/autonoleggiatori (+6,6 per cento), le gelaterie/pasticcerie/take a way (+16,6 per cento), i designer (+44,8 per cento) e i riparatori/manutentori/installatori di macchine ( +58 per cento).

Continua a leggere il comunicato stampa della CGIA di Mestre.

Lascia un commento