Volete voi il raddoppio della raffineria o 170 tir in più in giro per l’Italia?

La Total ha fatto sapere che siccome la Regione Puglia e il Comune di Taranto hanno detto no al raddoppio della raffineria ENI, il greggio estratto da Tempa Rossa sarà trasportato in altre raffinerie con le autocisterne. Sul Fatto Quotidiano: “E’ chiaro che siamo di fronte a una follia”, commenta il professor Marco Ponti, esperto di questioni legate al trasporto. “La ferrovia non è un’alternativa, l’oleodotto che era previsto e garantiva il minor impatto su ogni fronte è finito ostaggio di veti difficilmente comprensibili. Total a questo punto ha dovuto trovare una soluzione alternativa per poter produrre e a quanto capisco decisamente più onerosa perché i tir sono ipertassati in Italia e perché ha dovuto comunque ridurre la produzione. Insomma, è un pasticcio perché nel momento in cui il Paese ha deciso che quella fosse una infrastruttura strategica non è che un altro pezzo può boicottarla. Alla fine così si danneggiano tutti, come dimostra l’epilogo che si sta scrivendo in queste settimane”.

Siamo di fronte, a prescindere dalle responsabilità oggettive, alla materializzazione della contrapposizione manichea tra i “no” e i “sì'”, i cui effetti si vedranno solo a distanza.

Fonte foto: lifegate.it

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