Italiani 2017. Più attenti, sensibili, ma più impauriti. Anche dell’inquinamento

La Coop ha diffuso il nuovo rapporto con il quale fotografa gli italiani, i loro consumi, le loro speranze, le loro paure. In questa Italia che aggancia per ultima (o quasi) il treno della ripresa troviamo gli italiani oramai irrimediabilmente cambiati, esseri mutanti. Ossessionati dalla salute e dalla rincorsa al benessere, solo per la cura del corpo spendono circa 10 miliardi di euro all’anno (e quando la cosmesi non basta si ricorre alla chirurgia estetica tanto da figurare nella top ten mondiale), gli italiani hanno abbandonato la religione tradizionale e sono alla ricerca di nuove forme più soft di spiritualità nella vita quotidiana (buddismo, yoga, vegan): lo dichiara il 53% surclassando inglesi, francesi e tedeschi. A partire dai più ricchi, sono sempre meno interessati al consumo ostentato e ipertrofico e utilizzano il budget familiare in investimenti oculati e fruizione di nuove esperienze. Cambiano così auto e lavatrice approfittando dei bassi tassi di interesse, la casa e l’istruzione dei figli rimangono prioritari, ma rinunciano a tutto per viaggiare e trovare nuove esperienze (anche spirituali) nel tempo libero. In questa nuova dimensione ascetica gli italiani 2017 sembrano aver perso per strada molti desideri. Fumano di meno, bevono di meno e amano di meno (-10% il calo del desiderio sessuale negli ultimi 15 anni e conseguentemente -6% la diminuzione registrata nell’ultimo anno nella spesa per profilattici), mantengono solo una passione peraltro sfortunata per il gioco d’azzardo (a tentare la sorte in vario modo sono quasi in 30 milioni ma siamo tra i 4 popoli che perdono di più al mondo dopo giganti in materia come Stati Uniti, Cina e Giappone). [Clicca qui per leggere il comunicato originale e qui per leggere la ricerca completa]

Fonte foto: flickr.com

Lascia un commento