Da scarti tessili a pannelli per l’edilizia. Un esempio di economia circolare

50mila tonnellate all’anno di scarti di tessuto solo dall’area di Prato che diventano pannelli isolanti da impiegare nell’edilizia. Lo racconta il Fatto Quotidiano, spiegando che gli scarti di lavorazione tessile sono di solito trattati come rifiuti speciali e nonostante le difficoltà normative, circa il 70% di questa quantità viene riutilizzata nella produzione tessile. “Ma l’innovazione, ora, è farli diventare pannelli isolanti da impiegare nell’edilizia. In Italia esiste solo una sola azienda abilitata: la Manifattura Maiano, azienda medio-piccola di Capalle (nel comune di Campi Bisenzio) con 80 dipendenti, ma attiva da 60 anni che – al pari di altre aziende sul territorio – ha iniziato con il recuperare feltro dei molleggi in arredamento e il cardato buono per confezionare cappotti e ha finito diventando l’unica azienda italiana che può produrre un pannello isolante con gli scarti tessili a chilometro zero (o meglio nel raggio di 15 chilometri). I pannelli sono realizzati con una nuova lavorazione, che ha richiesto un investimento per nuovi impianti e ora il prodotto non è più sperimentale e, anzi, vanta anche la certificazione di qualità rilasciata dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Il progetto è entrato a far fare di un importante percorso formativo sull’economia circolare indirizzato a tutte le aziende regionale patrocinato dalle di Commercio di Prato e Firenze in collaborazione con la scuola Sant’Anna”.

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Fonte foto: Flickr.com

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