Obsolescenza programmata? Tutto nasce con la lampadina

L’obsolescenza programmata nasce nel 1924, quando le maggiori società produttrici di lampadine decisero che i loro prodotti non avrebbero dovuto superare le 1000 ore di vita. Il gruppo di produttori, General Electric Company, Tungsram, Compagnie des Lampes, Kremenezky, AEI/GEC, la Società Edison Clerici e Philips (fonte), raggruppati nel famoso Cartello Phoebus, che sta per Apollo, si misero d’accordo sulla durata standard di vita delle lampadine ad incandescenza: “affermava che 1000 ore era un valore ragionevole per la vita ottimale e che una vita maggiore avrebbe inficiato,  in maniera non conveniente per il consumatore, l’efficienza complessiva del dispositivo”. Ovviamente questa scelta avrebbe portato dei benefici anche dal mercato, perché i clienti avrebbero dovuto sostituire la lampadina più rapidamente, dando senso alla produzione industriale.

Il tema dell’obsolescenza programmata, quindi, inizia ufficialmente con la luce elettrica. (continua a leggere)

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