Un mondo senza plastica. In campo Coca Cola, Evian e Danone

E chi l’avrebbe detto che in prima linea nella battaglia contro gli imballaggi in plastica sarebbero scese le corporazioni mondiali? Coca Cola ha lanciato il programma World Without Waste, un programma che prevede la sostituzione parziale degli imballaggi in plastica entro il 2030, ma che nel giro di pochissimo tempo vedrà l’azienda impegnata in una serie di azioni per limitare il consumo. Coca Cola ha promesso di aiutare a raccogliere e riciclare una bottiglia o una lattina per ogni contenitore che vende entro il 2030. Inoltre investirà nello sviluppo di imballaggi riciclabili al 100% e nella riduzione della quantità di plastica nelle sue bottiglie, con l’obiettivo di produrre contenitori in plastica con 50 % di contenuto riciclato entro il 2030. Non sarà sola in questa battaglia: collaborerà con Ellen MacArthur Foundation con il programma New Plastics Economy, The Ocean Conservancy con Trash Free Seas Alliance e WWF, attraverso i programmi The Cascading Materials Vision e Bioplastic Feedstock Alliance.

Non è l’unica big a intraprendere una via sostenibile. Lungo la strada incontrerà la Evian di Danone. Il marchio si è impegnato a sostituire entro il 2025 tutte le bottiglie con plastica riciclata.

Che la via della sostenibilità sia la nuova via di Damasco dove essere illuminati dalla luce divina? Forse sì. Oppure semplicemente stiamo assistendo alla convergenza di due dinamiche mondiali. La prima è una nuova consapevolezza dei consumatori che tendono sempre più a premiare i comportamenti sostenibili. La seconda è la scelta della Cina di non comprare più plastica straniera. La Cina non vuole essere più l’immondezzaio del mondo. Da Pechino hanno annunciato che da questo gennaio non prenderanno più plastica e carta dal resto del mondo per il riciclo. La chiamano yang laji, la spazzatura estera. E cosi hanno fatto. Finiva in Cina circa il 50 per cento della plastica e della carta a livello mondiale, per un totale di 24 categorie di articoli e 7,3 milioni di tonnellate nel solo 2016.

Forse saranno le major a iniziare a raccogliere plastica da riciclare?

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