Siamo indietro di 6 minuti. Il butterfly effect che viene dal Kosovo

La misura del tempo è una convenzione. Prova ne è il fatto che l’anno corrente 2018, in uso in tutto il mondo, è di fatto una convenzione basata sul calcolo degli anni dalla presunta nascita di Cristo e che gli stessi giorni sono stati determinati dal Calendario Gregoriano emesso tramite una bolla papale nel 1582 da Papa Gregorio XIII, per risolvere un problema di calcolo del precedente Calendario Giuliano. Si aggiunsero alcuni giorni in più: quelli dal 6 al 14 ottobre 1582, che di fatto non sono mai esistiti (come del resto non sono mai esistiti quelli dal 1° al 13 febbraio 1918, anno in cui Lenin fece adottare alla Russia rivoluzionaria il Calendario Gregoriano).

Se non bastassero gli errori di calcolo basati sulla precessione dell’equinozio di primavera, si aggiungono le tensioni politiche tra Serbia e Kosovo, che sebbene siano di modeste dimensioni, per modificare, di fatto, il calcolo del nostro tempo. Dall’inizio del 2018 siamo indietro di sei minuti perché il Kosovo ha consumato (come di norma) più energia di quella che produce e la Serbia, che per convenzione dovrebbe compensare questo surplus di consumo, non l’ha fatto. Questo ha generato una modifica nella frequenza dell’elettricità, che per convenzione in Europa è di 50 Hertz (negli USA è di 60 Hertz), andando a intervenire sostanzialmente sul valore medio, facendo accumulare sei minuti di ritardo negli orogologi che dipendono dalla rete elettrica, come le radiosveglie, o gli orologi dei microonde, o delle lavatrici. Lo ha comunicato l’Entsoe, l’organizzazione che raggruppa gli operatori delle reti elettriche di venticinque paesi in Europa.

“La vicenda della deviazione di frequenza mi fa credere che riguardi anche noi, qualunque cosa si pensi del Kosovo, della sua drammatica e sanguinosa storia contemporanea e del suo difficile presente; per quanto ci importi – molto, poco, niente – del Kosovo. La rete energetica è sincronizzata, l’Europa continentale è profondamente connessa anche sotto questo profilo. Viene facile parlare di butterfly effect.” si scrive a commento del fatto sul sito della FOR. Aggiungiamo, senza pretendere di essere esaustivi, che questa è la dimostrazione non solo di come siamo interconnessi dal punto di vista energetico, ma di come l’energia sia connessa radicalmente con la nostra vita quotidiana.

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