Startup innovative. Molti giovani ma ancora poche donne.

Solo una startup innovativa su dieci è posseduta da una donna, a fronte di una percentuale doppia rispetto alla media delle nuove società di capitali. Il dato è fa parte del report del II trimestre 2018 riguardante le startup innovative e diffuso da Unioncamere (qui il documento con le tavole). Si legge:

Guardando alla composizione delle compagini sociali (Tavola 3), le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.278, il 13,6% del totale, incidenza nettamente inferiore rispetto al 22,4% riscontrato se si prende in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 4.049, il 43, 1% del totale: quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (47,7%). Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.861, il 19,8% del totale. Si tratta di un dato di circa tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative. Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: 44,8% per le startup (4.214 in tutto), 35,2% per le altre imprese. Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 296, il 3,2% del totale, una quota inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (8%). Per contro, le startup innovative in cui è presente almeno un cittadino non italiano sono il 13,3% (1.248 in tutto), proporzione più simile a quella riscontrata tra le società di capitali (14%)

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